sabato, maggio 28, 2011

Il Sig. Wolf

giovedì, agosto 05, 2010

Crisi ?


Scherzando, si può dire di tutto, anche la verità. (Sigmund Freud)

E siamo a posto così .

domenica, marzo 14, 2010

Concussione = Reato


La concussione (dal latino concussio,-onis, derivato da concussus, participio passato di concutere, estorcere) è il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione. È un reato proprio in quanto può essere commesso dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o nel farsi promettere denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione. Tale condotta può esplicarsi in due differenti modalità: costrizione e induzione.

* La costrizione è intesa nel senso di coazione psichica relativa, cioè essa implica la prospettazione di un male ingiusto alla vittima, la quale rimane tuttavia libera di aderire alla richiesta o di subire (eventualmente) il male minacciato.
* L'induzione invece si realizza mediante comportamenti di sopraffazione del privato non direttamente riconducibili alla violenza psichica relativa (allusioni, silenzi, metafore) idonee a influire sul processo motivazionale del privato creando uno stato di soggezione psicologica. In questo contesto, la giurisprudenza negli ultimi anni ha creato la figura di "concussione ambientale" che si ravvisa qualora il privato è indotto a compiere l'azione, più che da un comprovato comportamento induttivo del soggetto pubblico, dalla convinzione di doversi adeguare a una prassi consolidata, cioè la convinzione che quella dazione o promessa costituiscano i soli strumenti per ottenere un concreto agire degli organi amministrativi.

La concussione rientra certamente tra i reati di cooperazione con la vittima in quanto il comportamento della vittima è determinante ai fini della configurabilità della fattispecie, infatti qualora non avvenisse la dazione o la promessa il reato non si configurerebbe.

lunedì, febbraio 08, 2010

PRIMA O POI...


Vieri: "Calciopoli creata da Moratti. Ho un documento che lo prova"
~ mercoledì, 04 novembre 2009 ~ 22:45

Cristian Vieri, annunciando il suo ritiro dal calcio giocato,dalle aule del tribunale dichiara che i giocatori dell'Inter firmarono una clausola dove non dovevano rivelare il piano Moratti-Telecom di elimininare le squadre più forti penalizzandole dalla serie A,unico modo per dar vita al ciclo Inter. "Sono pronto a far vedere il documento,tutti sapevano,sono stato ingannato perchè spiato telefonicamente,non mi riesco a tenere dentro queste cose" -dichiara Bobo,che continua : "Il 70% del contratto veniva pagato dall’Inter, mentre il 30% da Telecom, azienda per la quale mi fecero fare da testimonial per una campagna pubblicitaria.
Il tutto allo scopo di pagare meno tasse. Di questa questione ne ho parlato unicamente con il signor Ghelfi dell’Inter, concordando il tutto con lui,mi dispiaceva per la Juventus perchè ho affetti con loro,lo stesso per il Milan,ma credevo di fare del bene al mio presidente che come doppie personalità ne ha da vendere».
Ieri è stata ascoltata anche la fidanzata del calciatore Melissa Satta: «Quando la notizia uscì sui giornali nel settembre 2006 Bobo faticava a dormire preso dall’ansia e dalla preoccupazione, fino a dover consultare uno psicologo.
Da allora esce poco e ha sempre il timore di essere seguito. Abbiamo in passato addirittura pensato di ingaggiare una guardia del corpo,ma poi la fede gli ha dato la forza di ammettere tutto,il vero motivo e ragione per imbrogliare Moggi,la Juve,il Milan,la Fiorentina,ora non c'è più ragione per fingere».
Soddisfatto l’avvocato di Bobo Vieri Danilo Buongiorno: «C’è grande soddisfazione.
Ora dovremo valutare attentamente gli atti penali acquistati in questa causa, dove sono emersi fatti gravi che potrebbero portare anche alla riapertura del processo disciplinare. Ci rivarremo anche davanti alla giustizia sportiva,questa volta gli scudetti tornerebbero al loro posto,l'Inter sarà declassata da tutto ciò vinto finora e finalmente si farà chiarezza su chi è davvero Moratti e non solo».

mercoledì, agosto 26, 2009

Raiset


L'erba cattiva non muore Rai.....

mercoledì, aprile 01, 2009

John e Yoko


da Repubblica di oggi

MONTREAL - "Non credo che il messaggio di John sia mai invecchiato. Non è una mostra fatta di nostalgia. Penso che il messaggio di pace che volevamo lanciare allora sia ancora estremamente attuale". Yoko Ono, 76 anni, introduce così la mostra che si inaugura domani a Montreal, in occasione dei quaranta anni dal "Bed In", la clamorosa e pacifica protesta che lei e Lennon misero in scena nel 1969 contro la guerra in Vietnam.

E ci tiene a sottolineare che la distanza temporale tra quell'evento e oggi è irrilevante. "Non siamo qui per celebrare qualcosa che è avvenuto, ma per continuare a mandare in giro lo stesso messaggio, perché è ancora il tempo dell'azione e l'azione da fare è quella di portare la pace nel mondo. Ci sono molti modi per farlo, ognuno di noi può contribuire a fare in modo che il mondo che sia più pacifico. Innanzitutto immaginando la pace, pensando alla pace tutti i giorni. Immaginare crea la realtà, quando lo fai intensamente crei la pace, se tutti lo facessero davvero tutti i giorni il mondo sarebbe davvero più pacifico".

Lo dovrebbero fare prima di tutto i leader politici...
"No, la politica mi interessa in maniera relativa, perché i politici sono il riflesso di quello che noi facciamo. Io credo nei movimenti che partono dal basso. E noi per primi dobbiamo credere che sia possibile cambiare e creare la pace. Immaginare è ovviamente una cosa meditativa. Ma quando immagini la pace non puoi uccidere nessuno, immaginando la pace tu diventi la pace. Più del novanta per cento della gente del mondo vuole la pace, perché dovremmo adeguarci all'altro dieci per cento? La gente ha molto più potere di quanto creda. La maggior parte del nostro corpo è fatta di acqua, noi siamo connessi l'uno all'altro attraverso l'acqua, noi siamo acqua. Se le cose non vanno bene è perché la nostra acqua non è pulita. Ognuno di noi può pulire il suo spazio, se stesso, la propria acqua, e questo porterebbe ad avere acqua pulita, idee pulite, un mondo pulito, basta che ognuno di noi inizia a pensare in modo pacifico".

Il messaggio di John è ancora diretto alle generazioni più giovani?
"Sì. Allora facemmo il "bed in" perché era un modo rivoluzionario di portare il messaggio ai giovani, era un modo di far capire che tutti potevano farlo, una maniera pacifica per mostrare la pace. Credo che i giovani oggi possano fare altrettanto".

Ecco, pensiamo di mandare a casa i nostri corrotti, politici, giornalisti, uomini di potere, servi ruffiani e ballerine .
Pensiamo di estirpare il seme mafioso, di schiacciarlo col pensiero, emarginiamo,
schiacciamo...
Pensiamo di volerlo tutti, puliamoci, tutti .

mercoledì, dicembre 31, 2008

Felice Anno Nuovo


Finisce il 2008 ed ognuno fa il proprio bilancio
Io ho un forte senso di accettazione, ma stavolta chiedo

Caro 2009
ti presenti infausto ancora prima di partire

solite guerre e guerre nuove
recessione e corruzione
apolitica
paese a due velocità
cassa integrazione
analfabetismo
mafia di stato
La giustizia Ingiustizia
pizzo
carogne e amici delle carogne
imbonitori
ladri e puttane
portaborse e fannulloni
TV spazzatura
scuola allo sbando
divisione sociale e culturale
caste
P2
Evasori e Grandi Evasori
I drogati bene e i drogati male
Insicurezza sul lavoro
Precariato
I soliti noti
le morti del sabato sera
ma anche al venerdì...
la malasanità
i rifiuti
......ecc....ecc..

cosa chiedere di più ?

portami una speranza

che i miei figli possano presto andarsene da questo
paese allo sbando, fatto di menefreghisti abituati
a lasciarsi "governare" come le vacche
e ora che sono "vacche magre" si lamentano

di tanti "italiani" che ho conosciuto
quelli "buoni" si caricano su di un pullmann
il resto merita quel che ha.. parassiti..

non un segno di miglioramento..
a nessun livello sociale..
un paese deriso dal resto del mondo
dove uno come Saviano ha le ore contate

un paese di incivili che si macellano per strada
o sulle curve degli stadi
di politici che si insultano e danno solo il cattivo esempio

è più il tempo passa
più tutto peggiora

perchè la linfa vitale
i giovani
vengono educati al disinteresse
ed il cerchio si chiude

portami la speranza di salvare i miei figli
dal baratro di questo paese allo sbando
perchè la speranza che si salvi l'Italia
e questa accozzaglia di cialtroni italioti

ovviamente, non ce l'ho più .

mercoledì, febbraio 20, 2008

Il colmo per una quindicenne stuprata?


Essere picchiata dalle fidanzate degli stupratori .

Ecco per chi se lo fosse perso un bell'articolo ANSA
a proposito di un fatto di cronaca realmente accaduto
nel mio amato paese, l'Italia degli avvocati
e delle leggi ad personam :

**No a costituzione parte civile, imputati sono minorenni
(ANSA)- RIMINI, 19 FEB -Una quindicenne di Rimini che l'estate scorsa ha subito uno stupro di gruppo,sarebbe stata picchiata dalle fidanzatine dei suoi violentatori.
Alle quali aveva confessato di aver avuto un rapporto sessuale non voluto con loro.
La difesa non potra' nemmeno costituirsi parte civile nel processo:
il codice non lo prevede in caso di imputati minorenni.
Mentre la famiglia potra' rivalersi contro quelle dei ragazzi solo in sede civile.**

Facciamo così : visto che il codice NON LO PREVEDE,
cambiamolo , come è stato fatto per il falso in bilancio,
per esempio... Perchè se i genitori di questa bambina
decidessero di farsi giustizia sommaria, vorrei proprio
vedere chi scaglierebbe la prima pietra....

Sempre più giù.... mac'è la campagna elettorale,
non è stata cambiata la legge... vuoi che si pensi
ai diritti di una quindicenne stuprata ?

Sempre più in basso...

sabato, febbraio 16, 2008

Criminale di guerra



Estradato in Italia il boia di Bolzano.
Nel lager era il "Micha" del terrore .
Michel Seifert, ex Caporale delle SS, ucraino, ha oggi 84 anni .
Viveva in Canada.
La condanna definitiva risale al 2002.
Tra poche ore sarà a disposizione delle autorità italiane .

Ho letto i capi di imputazione e le relative condanne .

Ogni "revisionista" o altro che si permettesse di pronunciare il fatidico
"è solo un povero vecchio"...... ogni anima sporca di ideali assassini è
pregata di leggere ciò che "anche a volerlo raccontare è impossibile" .

Nei confronti dei "bugiardi" e dei "propagandisti" della storia riesco senza fatica
a provare l'odio che basta per chiuderli in una cella di 4 metri quadri e che vivano
a lungo.. nella speranza che possano provare un granello di sabbia del deserto di
dolore e terrore che hanno seminato .

Leggete, leggete tutto e ricordatevi la natura umana e l'importanza di causa ed effetto .
La storia è questa, il resto è propaganda . Mio nonno non è mai resuscitato .

I CAPI D'ACCUSA CONTRO MICHEL SEIFERT

1) la sera di un giorno imprecisato del febbraio 1945, nelle celle d’isolamento del lager, in concorso con il Cologna, con il Sein e con un italiano rimasto ignoto, portava un prigioniero non identificato nel gabinetto e lo torturava lungamente anche con il fuoco per indurlo a rivelare notizie, cagionandone la morte che sopravveniva la mattina del giorno successivo;

2) in un giorno imprecisato ma comunque compreso fra l’8 gennaio e la fine di aprile 1945, nelle celle d’isolamento del lager, in concorso con il Sein uccideva una giovane prigioniera ebrea non identificata infierendo sul suo corpo con colli di bottiglie spezzati;

3) in un giorno imprecisato verso la fine del mese di gennaio 1945, nella cella d’isolamento posta di fronte a quella contraddistinta dal numero 29, su ordine del Cologna e in concorso con il Sein uccideva una prigioniera di 17 anni, dopo averla torturata per cinque giorni con continue bastonature e versandole addosso secchi d’acqua gelida;

4) in un giorno imprecisato ma comunque compreso fra il 20 gennaio ed il 25 marzo 1945, nelle celle d’isolamento del lager, in concorso con il Sein e il Cologna, uccideva un prigioniero non identificato che, scoperto a sottrarre generi alimentari e di conforto da un magazzino, era stato ristretto in cella, lasciandolo senza cibo per tre giorni e bastonandolo fino a cagionarne la morte;

5) in un giorno imprecisato ma comunque compreso fra il 20 gennaio ed il 25 marzo 1945, nelle celle d’isolamento del lager, in concorso con il Sein , uccideva un prigioniero ebreo di circa 15 anni rimasto non identificato, lasciandolo morire di fame;

6) fra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 1945, in concorso con il Sein , nelle celle di isolamento del lager, da prima usava violenza carnale nei confronti di una giovane donna incinta non meglio identificata, indi le lanciava addosso secchi di acqua gelata per convincerla a rivelare notizie ed infine la uccideva;

7) nella notte tra il 31 marzo (sabato santo) e il primo aprile (Pasqua) 1945, in concorso con il Sein , nelle celle di isolamento del lager, dopo aver inflitto violente bastonature al giovane prigioniero Pezzutti Bartolo, lo uccideva squarciandogli il ventre con un oggetto tagliente;

8) nel marzo 1945, in concorso con Sein , Cologna ed altri militari tedeschi non identificati, sul piazzale del lager uccideva con pugni e calci un prigioniero che aveva tentato la fuga;

9) fra la fine di marzo e l’inizio di aprile 1945, sul piazzale del lager, in concorso con Sein e Cologna, colpiva con calci due internati non identificati e poi li finiva con colpi di arma da fuoco;

10) fra la fine di marzo e l’inizio di aprile 1945, nelle celle di isolamento del lager, in concorso con il Sein , uccideva un giovane prigioniero non identificato massacrandolo e poi ne introduceva il cadavere nella cella completamente buia nella quale era ristretta una internata la quale decedeva di lì a poco;

11) fra la fine di gennaio e il mese di febbraio 1945, nelle celle di isolamento del lager, in concorso con il Sein , torturava lungamente un giovane prigioniero non identificato anche con l’infilargli le dita negli occhi, cagionandone la morte;

12) fra il 1° e il 15 febbraio 1945, nelle celle di isolamento del lager, in concorso con il Sein , uccideva la prigioniera Leoni Giulia in Voghera, ebrea e la figlia di costei Voghera Augusta in Menasse, torturandole per circa due ore, versando loro addosso acqua gelida e infine strangolandole;

13) il 1° aprile 1945 (giorno di Pasqua), nelle celle d’isolamento del lager, in concorso con il Sein, uccideva un giovane prigioniero non identificato dopo averlo torturato per circa 4 ore;

14) in un giorno imprecisato dei mesi di febbraio o marzo 1945, nei locali dell’infermeria del lager, in concorso con il Sein , picchiava con un manganello un giovane italiano rimasto non identificato fino a fargli perdere coscienza e lo lasciava nell’infermeria dove il giovane decedeva per le ferite riportate;

15) in un giorno imprecisato del dicembre 1944, e comunque poco prima del giorno 25, su ordine del responsabile della disciplina maresciallo Hans Haage e agendo in concorso materiale con il Sein , sul piazzale del lager, dopo aver legato alla recinzione del campo un prigioniero che aveva tentato la fuga, alla presenza di tutti gli altri prigionieri fatti appositamente schierare a titolo di ammonizione, lo colpiva selvaggiamente e lo lasciava legato alla recinzione, cagionandone la morte che sopraggiungeva entro la mattina del giorno successivo.

Il tribunale lo ha riconosciuto colpevole di 9 dei 15 capi di imputazione, assolvendolo per insufficienza di prove dalle accuse di cui ai capi 1, 2, 3, 4, 10 e 13.

questo è l'inferno .

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mercoledì, febbraio 13, 2008

Il rosso ed il nero


Perfetto . Il concetto della divisione tra rossi e neri è il cancro del mio paese, ed è voluto da chi il mio paese lo gestisce e lo usa . Sarà molto difficile sistemare le cose, soprattutto finchè non ci rendiamo conto tutti di questo grande inganno, che poi del tutto inganno non è .
Siamo profondamente diversi nel mio paese, come tradizioni, come cultura, come etica, come anima. Nessuno può negare che convivere con chi è diverso da te è molto difficile . Ma quasi nessuno insegna che è un dovere .
Quasi nessuno capisce che è il futuro .
Si capisce solo il "bisogno", così è più vicino il futuro dell'integrazione razziale (come è giusto che sia) piuttosto che l'accettazione tra rossi e neri .
Forse quindi sarà il "bisogno" a farci reagire, appena ne avremo abbastanza di tv spazzatura e di notizie sportive, mentre ai nostri figli insegnano docenti che NON parlano correttamente italiano e la classe politica ci snobba ed ingrassa, la polizia è costituita in buona parte da "abusanti" e se si scrivono ancora barzellette sui carabinieri ci sarà un perchè .
Vorrei una Sicilia di "Peppini Impastati" ed una Campania di "Saviani"... ma, oggi, è un'utopia .
In compenso ho un'Italia dei Mastella e compagnia, e se ci penso dormo malissimo..
Possibile che io sia l'unico?